Nato a Milano nel 1958, il regista Silvio Soldini è originario del Ticino, il cantone dei suoi genitori. Anche se la sua carriera è tutta italiana, ha conservato la cittadinanza svizzera.
Ed è suo uno dei 5 film che concorrono per l’ambito premio David di Donatello 2026. Parliamo del film Le assaggiatrici, di cui Silvio Soldini è regista, tratto dal romanzo di Rosella Postorino.
L’ultimo lavoro di Soldini (2025) è candidato in 13 categorie tra le quali miglior film, migliore regia, migliore sceneggiatura non originale e anche migliore compositore (Mauro Pagani).
Il film racconta la storia di Rosa Sauer, una donna costretta con altre sei donne ad assaggiare il cibo servito ad Adolf Hitler. Per Soldini si tratta della prima esperienza alla regia di un film non contemporaneo.
Per il 71esimo David di Donatello, che sarà assegnato il 6 maggio in una cerimonia che andrà in onda su Rai1, corrono Fuori di Mario Martone, Cinque secondi di Paolo Virzì, La grazia di Paolo Sorrentino e Le città di pianura di Francesco Sossai.
Fonte: daviddidonatello.it

