Le regolamentazioni in materia di salario minimo delle Città di Zurigo e Winterthur sono valide. Il Tribunale federale accoglie i ricorsi delle due città e annulla le decisioni del Tribunale amministrativo del Canton Zurigo. Le ordinanze comunali sul salario minimo sono compatibili con il diritto cantonale.
Nel 2023 gli aventi diritto di voto delle Città di Zurigo e Winterthur hanno approvato le rispettive ordinanze comunali sul salario minimo. Nel 2024 il Tribunale amministrativo del Canton Zurigo ha accolto i ricorsi interposti contro le ordinanze sul salario minimo e le ha annullate perché non sarebbero compatibili con il diritto cantonale.
Il Tribunale federale accoglie i ricorsi delle Città di Zurigo e Winterthur. Pertanto, le due ordinanze comunali sul salario minimo rinascono e spetta agli esecutivi delle Città di Zurigo e Winterthur metterle in vigore. Le decisioni dell’istanza precedente violano l’autonomia comunale.
I Comuni del Canton Zurigo dispongono di una libertà d’azione sufficiente per emanare prescrizioni in materia di salario minimo. Affinché un compito pubblico possa essere assunto dai Comuni, non è necessaria una disposizione esplicita nella Costituzione cantonale. Secondo la Costituzione del Canton Zurigo, i Comuni godono di un ampio margine di autonomia.
Inoltre, anche le regolamentazioni in materia di aiuto sociale emanate nel Canton Zurigo a livello costituzionale e legislativo non si oppongono a prescrizioni comunali sul salario minimo.
Il loro obiettivo è proprio quello di impedire che i “working poor” interessati debbano ricorrere all’aiuto sociale. Le ordinanze comunali sul salario minimo sono infine anche conformi all’obiettivo sociale previsto dalla Costituzione federale – e ripreso dalla Costituzione cantonale – secondo cui Confederazione e Cantoni si adoperano affinché “le persone abili al lavoro possano provvedere al proprio sostentamento con un lavoro a condizioni adeguate”.

