“Care concittadine e cari concittadini,
si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace”.
Il Presidente Sergio Mattarella nel suo discorso ha citato Papa Leone XVI che ha esortato a “respingere l’odio, la violenza, la contrapposizione e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione”.
Ha ricordato i valori fondanti della Repubblica che nel 2026 festeggia 80 anni di vita. Il ruolo dell’Italia nel contesto internazionale e ha invitato gli italiani ad essere orgogliosi del proprio Paese.
Nella parte finale ha richiamato l’attenzione ai problemi vecchi e nuovi e ha invitato i giovani ad essere coraggiosi: “Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani. Qualcuno – che vi giudica senza conoscervi davvero – vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi.
Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro.
Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna.
Auguri!
Buon 2026!”

