È online la nuova puntata di Currency Watch, il webinar gratuito di CambiaValute.ch (e anche la versione tedesca a cura di Geldwechselonline.ch) dove viene analizzato l’andamento del tasso di cambio CHF/EUR e dove degli analisti specializzati condividono le proprie previsioni per le prossime settimane.
LA SITUAZIONE ATTUALE
Al momento il tasso di cambio CHF-EUR si aggira sul valore di 1.055, un valore che non si vedeva dall’estate del 2025. Ma perchè c’è stato questo ribasso rispetto ai valori che erano stati raggiunti a marzo ed a maggio 2026?

Innanzitutto, le posizioni delle banche centrali sui tassi di interesse hanno influenzato questo risultato. La BNS tiene ancora i tassi di interesse a 0%, scelta confermata nella riunione del 24.09 e che ormai procede da un anno, mentre la BCE, per far fronte all’inflazione ancora sopra il target nell’eurozona, ha deciso di alzare di 25 punti base i suoi tassi. Questo rende ovviamente l’euro un investimento più redditizio rispetto alla valuta svizzera, alzandone la domanda e, conseguentemente, il valore.
In secondo luogo, i massimi storici raggiunti a marzo 2026 erano sicuramente una notizia positiva per chi ha necessità di cambiare franchi in Euro, ma non erano una buona notizia per le aziende svizzere, in quanto le esportazioni erano influenzate da questo sovrapprezzo che gli acquirenti dall’estero dovevano coprire per pagare in CHF. Un tasso di cambio più equo permette dunque di poter alzare le esportazioni, un campo vitale per l’economia svizzera.
I DATI STORICI: I DRAWDOWN E LA STAGIONALITÀ
Guardando invece ai dati del passato, notiamo qualcosa di interessante. Prendiamo ad esempio il grafico dei cosiddetti “drawdown”, cioè la differenza tra il valore di un asset rispetto al suo ultimo massimo storico.

Per il franco svizzero contro l’Euro, vediamo che al momento ci aggiriamo intorno al -5% rispetto all’ultimo massimo storico. Questa situazione si era presentata a maggio 24 (con una perdita del 6,5%) e a gennaio 2023, dove la perdita si era fermata al 5,2%. A partire da queste perdite, il Franco svizzero aveva poi ricominciato una salita, che ne ha poi portato il valore a raggiungere nuovi massimi. Questo ci fa pensare che siamo vicini ad un punto di supporto per il tasso di cambio, e che sia probabile che avremo delle settimane in cui il tasso resterà stabile entro i valori di 1.05 e 1.07, con delle oscillazioni entro questi valori, in preparazione di un possibile rialzo futuro.

La stagionalità invece, è uno strumento che ci permette di visualizzare l’andamento di un determinato asset negli anni, e di prendere in considerazione un determinato periodo. Per la nostra analisi abbiamo preso gli ultimi 10 anni ed il 2015, che è l’anno che ha i movimenti più simili rispetto al 2026. Vediamo che negli ultimi 10 anni, nel 50% dei casi c’è stato un rialzo, in media dell’1,2%, mentre nell’altro 50% dei casi c’è stato un ribasso, in media dell’1,6%. Questo dato ci mostra che in passato l’andamento nel mese di ottobre è stato orizzontale, con una divisione perfetta tra rialzi e ribassi, dando un indizio in più sulla possibilità che il tasso di cambio CHF-EUR resti su questi valori per le prossime settimane.

IL LUNGO PERIODO: LA POSIZIONE DEI GRANDI INVESTITORI
Se sul corto periodo ci aspettiamo un’evoluzione “laterale” del tasso di cambio, siamo convinti che nel lungo periodo il Franco riprenderà valore contro l’Euro, e a supporto di questa tesi portiamo due dati, estratti dal nostro programma per analisi Forecaster.biz
Innanzitutto, l’andamento storico del Franco, che negli ultimi anni ha sempre guadagnato valore contro l’euro (basta consultare il grafico a 3, 5 o 20 anni.
In secondo luogo, un’indicazione più pertinente al 2026 ce la da il COT Report, cioè l’analisi delle posizioni di alcuni grandi attori del mercato finanziario, nel nostro caso guardiamo alle posizioni degli asset manager istituzionali, cioè dei fondi pensione e delle assicurazioni, che ricercano della sicurezza a lungo termine più che delle rendite rapide ma rischiose. Come vediamo dal grafico, questi attori hanno aumentato le loro posizioni in CHF, anche e specialmente all’abbassarsi del valore del franco stesso.
Da questo possiamo pensare che ci si aspetta una rivalutazione del franco svizzero, in un orizzonte temporale più ampio (12-24 mesi).

IL RIASSUNTO: CAMBIO ORA O ASPETTO?
Se avete delle necessità immediate di Euro, purtroppo non è il momento migliore per cambiare, ma grazie ai servizi gratuiti di alert di Cambiavalute.ch, potete sfruttare dei movimenti repentini per estrarre qualche Euro in più dai vostri Franchi: basta iscriversi qui per ricevere una notifica via email quando il tasso di cambio si muove rapidamente.
È invece un ottimo momento per chi invece deve cambiare Euro in Franchi, in quanto siamo sul valore massimo degli ultimi 12 mesi.
Per chi ha la possibilità di aspettare, consigliamo di conservare i propri CHF fino ad un momento migliore, che pensiamo possa arrivare nei prossimi mesi, per poter ottenere più Euro per la stessa quantità di Franchi.
Ovviamente, fa una grande differenza cambiare con il servizio giusto e solo CambiaValute.ch offre il miglior tasso della svizzera ed un servizio dedicato a chi vive a cavallo tra Europa e Svizzera.

