Nei Paesi OCSE, il 40% dei ragazzi dagli 11 ai 15 anni ha amici conosciuti online e con cui comunica almeno una volta a settimana.
I media digitali stanno rimodellando l’infanzia, offrendo nuovi modi per connettersi, imparare ed esplorare, ma presentano anche rischi che si devono affrontare.
E nei più piccoli, come va la vita dei bambini nell’era digitale? Il rapporto OCSE offre una panoramica delle esperienze digitali dei bambini nei Paesi OCSE ed esplora strategie per proteggerli e supportarli online.
Dai 45 indicatori che lo studio ha elaborato, tra quelli più significativi emerge che il 93% è connesso ad internet e il 17% dei bambini quando viene allontanato dallo smartphone o tablet diventa irrequieto e ansioso perché fatica ad interrompere l’attività online.
Anche se i dispositivi digitali offrono opportunità di apprendimento, un loro uso eccessivo può portare a una riduzione dell’attività fisica e a problemi comportamentali.
Per affrontare adeguatamente queste complessità sociali occorre l’adeguatezza formativa dei genitori e del personale che si occupa dei bambini. Ai genitori anche la raccomandazione di non prestare attenzione unicamente al tempo cronometrando l’uso dei dispositivi, ma anche ai contenuti.

