“I nostri corregionali all’estero sono un enorme tesoro al di fuori dei confini nazionali: per questo continueremo a sostenere convintamente nella prossima legge di Stabilità le associazioni che li rappresentano e li supportano.
Gli emigrati sono un tesoro perché hanno lasciato fisicamente il nostro territorio, ma vi sono rimasti fortemente legati con il cuore; spesso hanno dovuto affrontare grandissime difficoltà, dai friulani partiti nell’Ottocento per cercare altrove i mezzi di sostentamento, ai giuliani salpati in cerca di fortuna dopo il Secondo dopoguerra che aveva mutilato le nostre terre con la perdita di Istria, Fiume e Dalmazia. Ma sono un tesoro anche per ciò che hanno rappresentato, facendo la fortuna dei Paesi dove si sono stabiliti, portando competenze, lavoro e ingegno.
I nostri corregionali rappresentano oggi qualcosa di importantissimo: per i legami morali e culturali, per i contatti commerciali e per la promozione del Friuli Venezia Giulia nel mondo, grazie ai ruoli di primo piano che spesso hanno conquistato nella politica, nell’imprenditoria e nel management.
Per tutte queste ragioni il sostegno che la Regione ha storicamente garantito alle associazioni riconosciute continuerà, così come continueremo a mietere i risultati non sempre pubblicizzati di questo legame indissolubile”.
Roberti ha ricordato pagine e figure dell’emigrazione friulana e giuliana, come la tragedia di Marcinelle in Belgio o l’ascesa di Fiorello La Guardia, di madre triestina, a sindaco di New York, personalità cui ancor oggi è dedicato l’aeroporto della Grande Mela. Momenti ed emozioni di una vicenda intercontinentale e plurisecolare sono ricorsi anche nelle parole del presidente dell’Assemblea regionale Mauro Bordin, dei presidenti delle associazioni dei corregionali all’estero e di José Zanella, illustre friulano originario di Pasiano di Pordenone emigrato in Brasile, che ha ricevuto dalle mani di Bordin il sigillo del Consiglio regionale.
Fonte: Giunta Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

