Una delle pagine più dolorose, e forse meno conosciute, dell’emigrazione italiana ha finalmente una Giornata nazionale a lei dedicata. Con un voto unanime, il Senato della Repubblica ha infatti approvato definitivamente il ddl n. 1799 che istituisce l’11 ottobre come “Giornata nazionale in memoria delle 446 vittime italiane dell’Arandora Star”, piroscafo britannico che deportava verso il Canada migliaia di residenti nel Regno Unito, in quel momento “nemici” del Paese (italiani, tedeschi e austriaci), morti dopo che il transatlantico venne silurato da un’unità della Marina tedesca nell’Oceano Atlantico il 2 luglio 1940.
L’Arandora Star era originariamente adibito al trasporto passeggeri e successivamente, in tempo di guerra, venne riconvertito per il trasferimento di internati civili. Venne abbattuto da un sommergibile tedesco al largo delle coste irlandesi mentre era diretta in nord America. A bordo, oltre agli italiani, in molti casi colpevoli solo di avere una cittadinanza in quel momento ostile, dopo la dichiarazione di guerra che Mussolini formulò contro il Regno Unito, si trovavano oltre 1.500 persone, considerate tutte nemiche durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel naufragio persero la vita circa 800 persone.
Fonte: aise.it

