Emigrazione italiana: nel 2025 in Svizzera 2000 nascite!

Continua a crescere la presenza italiana all’estero. A certificarlo è anche l’Istat che oggi ha pubblicato i dati al 31 dicembre 2025. Gli italiani all’estero sono 6 milioni 604mila, circa 183mila unità in più rispetto all’inizio dell’anno. La Svizzera tra i principali paesi dove sono nati più bimbi da genitori italiani 2’019 (17,1% del totale europeo).

Continua a crescere la presenza italiana all’estero. A certificarlo è anche l’Istat che oggi ha pubblicato i dati al 31 dicembre 2025. Gli italiani all’estero sono 6 milioni 604mila, circa 183mila unità in più rispetto all’inizio dell’anno: un numero che continua a crescere (+2,8%) anche se a un ritmo più lento rispetto al 2024 (+4,6%).
La crescita interessa sia gli uomini (3 milioni 406mila; 51,6% della popolazione italiana all’estero), sia le donne (3 milioni 197mila). Nel 2025 il saldo tra nascite e decessi è positivo per 3mila unità, contro le 13mila dell’anno precedente. La contrazione – rileva l’Istat – è dovuta alla forte diminuzione delle nascite, passate da 26mila a 16mila (-37,1%), mentre i decessi rimangono sostanzialmente stabili, poco sopra le 13mila unità (+2,4%)

NASCITE
Nel 2025, tra le nascite da genitori italiani all’estero quasi tre su quattro si registrano in Europa (73,8%): il 47,4% nei Paesi dell’Ue e il 26,5% in altri Paesi europei. Tra i principali Paesi, le quote più elevate riguardano la Svizzera (17,1%), la Germania (14,8%), la Francia (10,4%) e il Regno Unito (7,7%).

L’America raccoglie il 16,8% delle nascite, di cui l’11,6% nell’America centro-meridionale e il 5,2% in quella settentrionale; quote più contenute si osservano in Asia (4,3%), Oceania (2,8%) e Africa (2,3%).

La diminuzione delle nascite interessa tutte le aree geografiche, ma risulta particolarmente accentuata in America (-55,0%), soprattutto nell’America centro-meridionale (-59,7%).

LA NUOVA LEGGE SULLA CITTADINANZA
Su questa dinamica ha inciso anche la nuova normativa sulla cittadinanza, entrata in vigore nel 2025, che ha ristretto i casi di trasmissione automatica della cittadinanza italiana per discendenza (iure sanguinis) ai figli nati all’estero, con effetti particolarmente rilevanti in Brasile (-66,6% di nascite) e Argentina (-55,8%), dove è storicamente ampia la collettività di origine italiana. In Europa la riduzione è pari al 33,2%, con diminuzioni particolarmente marcate nel Regno Unito (-44,2%), in Germania (-42,7%) e in Spagna (-34,4%). Più contenuti, pur restando rilevanti, sono i cali registrati in Africa (-20,2%), Asia (-16,6%) e Oceania (-11,8%).

I DECESSI
Nel 2025, i decessi di cittadini italiani residenti all’estero sono stati 13mila, in aumento del 2,4% rispetto all’anno precedente. Essi risultano fortemente concentrati in Europa, dove si registra l’85,6% dei decessi totali: il 59,3% nei Paesi dell’Ue e il 26,3% negli altri Paesi europei. L’America concentra l’11,2% dei decessi, mentre Africa, Asia e Oceania presentano incidenze più contenute. L’aumento dei decessi interessa l’Europa (+3,0%), l’America settentrionale (+8,9%), l’Africa (+24,6%) e l’Asia (+19,0%).

In virtù di un numero di nascite superiore ai decessi, nel 2025 il saldo naturale degli italiani residenti all’estero si mantiene positivo (circa 3mila unità), ma in significativo declino rispetto all’anno precedente (circa 13mila).

ESPATRI
La maggior parte degli espatriati si dirige verso l’Europa: il 75,5% del totale, pari a circa 82mila persone. In particolare, 68mila trasferimenti hanno come destinazione un Paese dell’Ue; al netto dei 31mila rimpatri provenienti dalla stessa area, il saldo migratorio degli italiani residenti nell’Unione risulta positivo per circa 37mila unità. Un saldo positivo si registra anche nei Paesi europei non appartenenti all’Unione (+9mila) e in America settentrionale (+3mila). In America centro-meridionale, invece, i rimpatri superano lievemente gli espatri, determinando un saldo negativo di circa 300 unità.

Nel 2025, le principali destinazioni degli espatri sono la Spagna e la Germania con, rispettivamente, circa 13mila movimenti. Segue la Svizzera con 12mila, il Regno Unito con 11mila e la Francia con 9mila. Nel complesso, questi cinque Paesi accolgono il 53,3% degli italiani espatriati. Tra le destinazioni extraeuropee emergono gli Stati Uniti, con il 5,7% degli espatri, e il Brasile, con il 2,9%. I flussi verso quest’ultimo Paese risultano in forte calo, anche per effetto della recente revisione della disciplina della cittadinanza italiana iure sanguinis.

RIENTRI IN ITALIA
Per quanto riguarda i rientri in Italia, oltre un terzo dei 56mila rimpatri del 2025 proviene da Germania, Regno Unito e Svizzera (36,3%). Seguono Stati Uniti, da cui proviene il 6,6% dei rimpatri, Francia (6,5%) e Brasile (6,0%).

Fonte: aise