“Il Consiglio federale prende atto con grande rammarico che, nonostante i progressi compiuti nei colloqui bilaterali e l’atteggiamento molto costruttivo assunto sin dall’inizio dalla Svizzera, gli Stati Uniti intendono applicare dazi supplementari unilaterali di entità considerevole alle importazioni provenienti dalla Svizzera.
Il dazio supplementare annunciato dal presidente statunitense si discosta notevolmente dalla bozza della dichiarazione d’intenti congiunta. Quella bozza era il frutto di intensi colloqui tra la Svizzera e gli Stati Uniti negli ultimi mesi ed era stata approvata dal Consiglio federale il 4 luglio 2025.
La Svizzera era rimasta e rimane in contatto con gli enti responsabili degli Stati Uniti e continua a cercare una soluzione negoziale con gli USA, in conformità sia con l’ordinamento giuridico svizzero, sia con gli obblighi sanciti dal diritto internazionale.
Il Consiglio federale analizzerà la nuova situazione e deciderà in merito alle prossime tappe.
L’aumento dei dazi doganali grava sulle imprese orientate all’esportazione e sui loro fornitori. Per preservare i posti di lavoro, la Svizzera continua a puntare sullo strumento dell’indennità per lavoro ridotto.
A fronte dell’elevata quota di beni industriali nelle esportazioni svizzere verso gli Stati Uniti, è soprattutto questo settore a sostenere l’onere doganale supplementare, ad esempio l’industria orologiera nonché i produttori di macchinari e di strumenti di precisione. Anche l’industria alimentare svizzera è colpita dai dazi”.
Berna 1 Agosto 2025

