Dal voto lezioni per il governo e per l’opposizione!

Riflessioni sul voto Amministrativo del 24/25 maggio 2025. Una per la Maggioranza. Una per la Minoranza. Bocciato l’impianto della legge elettorale e a Conte e Schlein l’invito a evitare litigi e trovare una persona terza come candidato premier.

Ad una settimana dal voto Amministrativo del 24/25 maggio 2026, dalle urne sono emerse due certezze:

PRIMA CERTEZZA: i sei e oltre milioni di elettori avendo diritto di voto hanno dato un saggio di bocciatura all’impianto della legge elettorale che la maggioranza parlamentare vuole a tutti i costi far passare prima della scadenza elettorale, prevista per la seconda metà del 2027.

Nell’arco di questi due mesi gli elettori hanno decretato due verdetti inequivocabili. Dalle due tornate elettorale è uscito un gigantesco NO alle imposizioni che vengono dai vertici dei partiti dell’arco costituzionale, in primis da parte della maggioranza parlamentare, visto l’impianto della presente la legge. Prima nel referendum del 22/23 marzo e poi il 24/25 maggio 2026 per le votazioni Amministrative.

NO A IMPOSIZIONI DALL’ALTO
In queste due votazioni è emerso un chiaro NO a imposizioni che calano dall’alto. Tutti noi Elettrici e Elettori in queste due votazioni appena passate, sentendoci investiti di responsabilità in prima persona abbiamo dato il meglio di noi stessi. Intanto la partecipazione al voto è stata al disopra delle aspettative soprattutto per il Referendum, anche per le Amministrative è stato molto soddisfacente. Questo è stato un monito per il Governo in carica. Ciò significa che come elettorato vogliamo essere protagonisti e artefici del nostro futuro.

Perciò, cara maggioranza, o impostate una legge elettorale dove la sovranità rimane salda nelle mani di noi Elettrici e Elettori, altrimenti lasciate perdere.

Come Società Civile vi suggeriamo:

Primoil modello proporzionale: alla coalizione che supera il 42% scatta il premio di maggioranza a livello nazionale sia alla Camera sia al Senato. Maggioranza che permetterà alla coalizione vincente di governare il giorno dopo le votazioni.

Secondo: Cancellare le liste bloccate corte o lunghe che siano:  il Parlamentare deve rispondere ai propri Elettrici e Elettori che gli esprime la propria preferenza. Non deve rispondere al volere del partito di provenienza. Non abbiamo bisogno di badante o badanti.

Terzo: Gruppi politici in coalizione: il gruppo politico che si presente in coalizione deve portare in dotazione alla stessa coalizione almeno il 5% del corpo elettorale, altrimenti non entra in Parlamento. Chi invece si presenta da indipendente, entra in parlamento se arriva all’8% dell’Elettorato.                    

Quarto: Abolizione del gruppo misto: Una legge elettorale di questa portata deve altresì prevedere quando segue: un Parlamentare nell’arco della legislatura e in rotta di collisione con il proprio gruppo d’appartenenza, non va nel gruppo misto, va direttamente a casa e al suo posto subentra il primo dei non eletti.

Quinto: Limite di mandato: questo è un ulteriore cancro della democrazia italiana, una democrazia sana è al passo con i tempi, una legge di questa portata deve prevedere un arco temporale di massimo tre legislature per ogni Parlamentare, poi ritorna alla propria attività precedentemente accantonata prima di diventare Parlamentare. Con tale motivazione e spirito d’appartenenza ci proponiamo di suggerire una legge elettorale priva da vincoli, ma sia alla portata di tutti e al passo con le democrazie sane.

All’attuale Maggioranza, ancora una volta è opportuno ricordare, che fare politica è servire il popolo non servirsi del popolo.

SCHLEIN E CONTE RACCOLGANO LA SFIDA

SECONDA CERTEZZA: l’attuale minoranza parlamentare da queste votazioni Amministrative si spera abbia raccolto la sfida che le Elettrici e Elettori del cosiddetto campo largo hanno fatto recapitare a chi di dovere attraverso il risultato emerso dall’urna del 24/25 maggio 2026.

In buona sostanza il risultato è: se volete essere competitivi alle prossime votazioni governative, dovete dimostrare segnali di compattezza e buona volontà, quello che è successo a Venezia e Salerno per tutti voi è un campanello dall’allarme. Questo è il messaggio che arriva diretto a Elly Schlein e a Giuseppe Conte.

Non continuate a praticare meline sterili e controproducenti, se ci tenete a ritornare al Governo, superate le vostre controversie il più veloce possibile. La prima è il premierato, per entrambi scordatevelo. Questa riflessione vi consiglia e vi suggerisce, cara Elly Schlein, assolvi al tuo compito di Segretaria del PD a tempo pieno.

Giuseppe Conte assolvi anche tu il solo compito di Presidente del M5S. Il premier della coalizione, nel campo largo lo dovete trovare in uno Statista terzo. Solo in questo modo potrete raccogliere il consenso di tutti gli altri gruppi più piccoli, che sono altrettanti importanti per la vittoria finale. Individuare una persona terza competitiva che possa raccogliere l’unanimità e rappresentare tutti i soggetti in campo.

Se continuerete a logorarvi rimarrete nuovamente all’opposizione. Se non rassicurate elettrici ed elettori sul metodo e merito, l’elettorato del campo largo non vi seguirà, questo è la conseguenza semplice e elementare che non dovete sponsorizzare.

Il campanello è suonato, avete dalla vostra parte un potenziale elettorale, che nemmeno vi immaginate, sfruttatelo. Spero che la lezione delle Amministrative sia stato compreso in pieno per non ricadere nei vostri soliti cronici errori di valutazione.

*Ticchio Giuseppe – Società Civile.