Uno scherzo del destino che nella notte di San Valentino, uno dei simboli naturali più amati della costa salentina è stato spazzato via dalle onde. L’imponente arco dei faraglioni di Sant’Andrea, noto anche come “Arco degli Innamorati”, non esiste più: le mareggiate e le piogge torrenziali degli ultimi giorni ne hanno provocato il crollo, lasciando un vuoto nello skyline costiero.
La formazione rocciosa, meta di turisti e fotografi, è stata letteralmente inghiottita dal mare, segnando uno dei danni più significativi provocati dall’erosione costiera nel Salento.
“Le condizioni meteo avverse, con vento forte e mare agitato per diversi giorni, hanno colpito senza risparmiare questo patrimonio naturale unico – ha dichiarato il sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino – È un colpo durissimo per l’immagine del territorio e per il turismo. La natura ha fatto il suo corso: ciò che esisteva trent’anni fa oggi non c’è più. Serve un progetto complessivo per la sicurezza della costa e risorse per interventi organici.”
Il crollo dell’Arco degli Innamorati rappresenta un monito sul fragile equilibrio tra natura e paesaggio e sull’urgenza di interventi di tutela per le coste salentine, a rischio erosione e cambiamenti climatici.

