A partire dal 2 gennaio 2026, grazie al forte sostegno di numerosi Paesi europei, 38 vittime del tragico incendio di Capodanno sono state trasferite, nell’ambito del Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea (UCPM), da ospedali svizzeri a cliniche specializzate in Belgio, Germania, Francia e Italia.
Di questi pazienti curati all’estero, è stato ora possibile rimpatriare le 22 persone che hanno il loro centro di vita in Svizzera.
Il rimpatrio dei pazienti dall’estero è stato coordinato a livello operativo da un comitato medico subordinato alla Centrale nazionale d’allarme dell’UFPP, composto da esperti dei centri svizzeri per il trattamento delle ustioni (CHUV, USZ, KiSpi), delle cliniche di riabilitazione (cliniche Suva di Sion e Bellikon) e da altri specialisti.
Fonte: admin.ch

