Crans Montana, chi paga le spese mediche degli italiani?

Scoppia la polemica tra l’Italia e la Svizzera per il pagamento delle spese mediche dei 4 ragazzi italiani assistiti nell’ospedale di Sion. Le parole dell’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado: “l’Italia non pagherà”. Intervento di Giorgia Meloni su Twitter.

L’Italia torna a fare la dura con la Svizzera sulla vicenda del rogo di Crans Montana. Questa volta non riguarda l’inchiesta sulle responsabilità, ma il pagamento delle spese sanitarie sostenute dall’ospedale di Sion per assistere 4 ragazzi italiani rimasti feriti.

Si tratta di una fattura di 100 mila franchi. Chi paga? L’Ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, secondo quando riportato dall’agenzia italiana Ansa e dalla RSI (Radio televisione Svizzera italiana) ha rivelato dopo un incontro con il presidente del Cantone del Vallese Mathias Reynard, che la Svizzera avrebbe intenzione di chiedere il rimborso delle spese mediche degli italiani, poiché il Vallese non avrebbe margini legislativi per il pagamento. La posizione dell’Ambasciatore è stata ferma: “l’Italia non pagherà”.  

Sempre ieri, 24 aprile, anche la premier italiana è intervenuta con un post sui social: “Apprendo da notizie di stampa – ha scritto su X Giorgia Meloni – che le autorità svizzere hanno intenzione di chiedere all’Italia il pagamento delle esose spese mediche che l’ospedale di Sion avrebbe sostenuto per i ricoveri, anche di poche ore, di alcuni ragazzi rimasti feriti nell’incendio di Crans-Montana”. Se questa ignobile richiesta dovesse essere formalizzata, annuncio fin da ora che l’Italia la respingerà al mittente e che non le darà alcun seguito. Confido nel senso di responsabilità delle autorità svizzere e mi auguro che la notizia si riveli del tutto infondata”.