Continuano ad arrivare gli aggiornamenti delle vittime dell’alluvione in Nepal che sono salite a 600. I dispersi oltre 2400, tra i quali l’italiano Marco Ratto e una coppia di italo svizzeri.
Il Ministero degli Affari Esteri edella Cooperazione Internazionale ha comunicato che a Kathmandu è arrivata la task force dell’Unità di Crisi della Farnesina insieme al personale dell’Ambasciata d’Italia a New Delhi per rafforzare la presenza diplomatica italiana sul posto e l’assistenza ai connazionali.
Il personale italiano è in loco anche per cercare di acquisire informazioni sullo stato dei tre connazionali che risultano tuttora dispersi.
Le squadre coordineranno il lavoro del Consolato Onorario d’Italia a Kathmandu e opereranno in raccordo con le autorità locali, proseguendo le attività di assistenza ai connazionali e le verifiche nelle aree interessate dalla frana al confine tra Nepal e regione tibetana (Cina).
Nel comunicato della Farnesina di ieri, si sottolinea che permane intanto il rischio di ulteriori inondazioni nelle aree al confine tra Nepal e Cina. Nel raccomandare la massima prudenza, il Maeci invita i connazionali presenti o in viaggio nell’area a evitare le zone interessate, in particolare il valico di Gyirong (Contea di Gyirong), nella Prefettura di Shigatse, a mantenersi costantemente informati e ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità locali.

