È arrivata un’altra sentenza della Corte costituzionale. Come nei casi di legittimità costituzionale della nuova Legge di cittadinanza italiana (74/2025) sollevata dai Tribunali ordinari di Roma, Milano, Firenze e Bologna nel mese di giugno del 2025, la Corte costituzionale ha dichiarato in parte non fondate e in parte inammissibili le questioni di legittimità costituzionale, sollevate anche dal Tribunale di Torino.
La Corte Costituzionale, chiamata anche Consulta per il nome del Palazzo dove ha sede a Roma, ha dichiarato “non fondate” le censure con le quali il Tribunale di Torino, invocando l’articolo 3 della Costituzione e “non fondata” anche la questione sollevata per violazione dell’articolo 9 del Trattato sull’Unione europea (TUE) e dell’articolo 20 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), che attribuiscono la cittadinanza dell’Unione a chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro.
Con questa ulteriore sentenza probabilmente verranno a cadere per sempre i dubbi sulla costituzionalità della nuova legge sulla cittadinanza italiana varata dal Governo di Giorgia Meloni nel marzo 2025.

