Connazionali nel Golfo: l’Italia rimpatria, la Svizzera no!

L’Italia e la Svizzera hanno adottato due modi diversi per assistere i propri cittadini che si trovano nall’area di guerra in Medio Oriente. Il ministero degli Affari esteri italiano organizza i rimpatri con voli speciali, la Svizzera no.

L’attacco americano all’Iran ha sorpreso migliaia di cittadini che si trovavano per turismo e per lavoro nell’area interessata dalla guerra. Gli aeroporti che hanno sconvolto i voli internazionali degli Emirati Arabi sono Dubai e Abu Dhabi.

L’Italia con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha deciso prontamente di assistere i propri connazionali che devono rientrare in patria. Con le Ambasciate e le Autorità locali il Maeci sta organizzando alcuni voli speciali di rientro dei connazionali.

Per oggi 3 marzo sono previsti due voli commerciali da Mascate (Oman) verso Roma Fiumicino per un totale di 300 persone. Un volo per Milano e altri due voli da Abu Dhabi, uno per Milano e l’altro per Roma. E domani sono previsti altri voli speciali.

La Svizzera, a differenza dell’Italia non organizza voli. Il Dipartimento Federale degli Affari Esteri sul proprio sito “invita i concittadini che si trovano nell’area e che vogliono rientrare in patria a seguire le istruzioni delle autorità locali, a registrare il proprio viaggio su Travel Admin e, se necessario, a contattare la Helpline del DFAE o la rappresentanza competente.”

E sottolinea che “il DFAE non organizza partenze assistite e l’eventuale partenza avviene sotto la responsabilità e a spese della persona interessata”.