In Svizzera la vittoria risicata del No sul Sì (50,85% a 49,15%) enfatizza la polarizzazione che si è avuta nell’elettorato italiano residente nella Confederazione Elvetica.
Qui la partecipazione al voto ha avuto il più alto numero in assoluto tra tutti i Paesi al mondo, dopo l’Argentina. Nella Confederazione elvetica ha votato il referendum sulla giustizia 167.162 elettrici ed elettori italiani (30,73%) su 543.932 aventi diritto.
E’ record per i referendum votati all’estero. Nel referendum del 2006, anch’esso costituzionale, voto nel mondo il 27%. I successivi hanno registrato una partecipazione tra il 20 e il 25%.
In Germania dove gli aventi diritto sono 720.524 ha votato il 22,32%: 160.838 elettori. Nel Regno Unito, con aventi diritto 410.645, i votanti sono stati il 26% (109.601).
Solo in Argentina tra tutti gli altri Paesi delle quattro Ripartizioni (Europa, America Meridionale, America Settentrionale e Oceana Afria e Asia) i numeri sono maggiori. Nel Paese sudamericano su 870.882 aventi diritto, ha votato il 37% (323.368).
Come in Italia era impensabile una partecipazione al voto del 58%, anche all’estero nessuno si aspettava una risposta elettorale così massiccia. Al primo referendum votato all’estero nel giugno 2006, votò il 27% di elettori, ma gli aventi diritto erano appena 2 milioni 658 mila. Al referendum del 22-23 marzo hanno votato ben 1.563.377 italiani su una platea elettorale raddoppiata rispetto al 2006: 5.478.839.
Gli italiani all’estero amano l’Italia e vogliono essere chiamati al voto.

