Berna: rafforzare il plurilinguismo in Svizzera!

Il Governo svizzero intende rafforzare la posizione delle lingue nazionali nelle scuole e propone di apportare una modifica all’articolo 15 della legge sulle lingue per sancire l’insegnamento di una seconda lingua nazionale a partire dalla scuola elementare.

Il Consiglio federale intende rafforzare la coesione e la pluralità linguistica in Svizzera. Nella sua seduta del 12 giugno 2026 ha indetto la procedura di consultazione per la modifica della legge sulle lingue. Le due varianti proposte consentono di garantire l’insegnamento delle lingue nazionali qualora i Cantoni decidessero di abbandonare la strategia per le lingue stabilita nel 2004.

La posizione delle lingue nazionali nell’insegnamento scolastico obbligatorio è una questione d’importanza nazionale. Per la coesione di un Paese fondato sulla volontà come la Svizzera è essenziale che la popolazione possa comunicare nelle lingue nazionali al di là dei vari confini linguistici.

Al momento alcuni cantoni stanno cercando di abolire l’insegnamento di una seconda lingua nazionale nella scuola elementare, in contrasto con la strategia linguistica del 2004. Il Consiglio federale esprime preoccupazione per tali sviluppi e propone di apportare una modifica all’articolo 15 della legge sulle lingue, così da sancire l’insegnamento di una seconda lingua nazionale a partire dalla scuola elementare.

Due le opzioni:

  • nella legge sulle lingue viene sancita l’attuale soluzione HarmoS (insegnamento di due lingue straniere fin dalla scuola elementare, ovvero una seconda lingua nazionale e l’inglese);
  • nella legge sulle lingue viene sancito uno standard minimo con maggiore margine di manovra per i Cantoni (insegnamento di una seconda lingua nazionale a partire dalla scuola elementare fino alla fine del livello secondario I).

La procedura di consultazione si concluderà il 5 ottobre 2026.

Fonte: admin.ch