Alpini: Tradizione, memoria e impegno per la pace

Con oltre sessant’anni di presenza attiva nell’associazionismo italiano del Cantone, il Gruppo Alpini di Ginevra ha celebrato la sua 62ª Assemblea Generale presso la prestigiosa Maison Dufour, confermando ancora una volta la vitalità e la solidità di una realtà che rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità italiana e per il territorio ginevrino.

Il Capogruppo Antonio Strappazzon ha aperto i lavori statutari portando il saluto degli Alpini ginevrini agli ospiti intervenuti: il Colonnello Bernard Revol, presidente nazionale dei Chasseur Alpins francesi, accompagnato dal Capitano Claude Baldini e dall’Adjudant René Gaillard della sezione di Annemasse; l’Adjudant J. P. Gujon, presidente della sezione Pays de Gex.

Presente anche Carmelo Vaccaro, in rappresentanza del Comitato degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.) e responsabile della Commissione rapporti con le associazioni. Una presenza che ha voluto testimoniare il forte legame di amicizia e collaborazione tra realtà associative e istituzioni elette. Vaccaro ha portato i saluti del Com.It.Es. e della presidente, Laura Facini, fornendo elementi sulla nuova legge sulla cittadinanza e sulle novità per il rinnovo dei documenti d’identità per gli over 75.

Uno dei momenti più intensi dell’assemblea è stato il ricordo degli Alpini “andati avanti”. Su invito del Capogruppo, Loris Faganello ha letto i nomi dei soci scomparsi, in un momento di raccoglimento e memoria condivisa. Un gesto semplice ma carico di significato, che ricorda come il Gruppo Alpini sia una comunità fondata su valori profondi quali solidarietà, sacrificio, amicizia e spirito di servizio.

La parola è poi passata al presidente di giornata, Colonnello Norberto Birchler, che ha guidato l’assemblea nei punti all’ordine del giorno: approvazione del verbale 2025 e delle finanze del Gruppo, affidate all’alpino Giacomo Schiagno. Successivamente, Antonio Strappazzon ha presentato il rapporto annuale, illustrando le numerose attività e la presenza costante del gagliardetto alpino ginevrino a cerimonie, commemorazioni e iniziative associative.

Nel suo intervento finale, il Capogruppo ha espresso preoccupazione per i conflitti internazionali e l’auspicio di poter tornare a parlare di pace, messaggio che rispecchia lo spirito alpino fatto di solidarietà, dialogo e convivenza pacifica.

Durante lo spazio dedicato alle varie ed eventuali, gli ospiti hanno sottolineato l’importanza della collaborazione e del lavoro in rete tra associazioni. L’assemblea si è conclusa in un clima di amicizia con il pranzo preparato dallo chef alpino Antonio Cavalli, insieme alle donne alpine, da sempre presenti con dedizione nelle attività del Gruppo.

Il Gruppo Alpini di Ginevra è oggi una delle associazioni italiane più longeve del Cantone e rappresenta un esempio concreto di volontariato attivo e integrazione. Partecipa con costanza alle commemorazioni organizzate a Ginevra e nella vicina Francia e organizza ogni anno la cerimonia del 4 novembre, dedicata alla fine della Prima Guerra Mondiale e alla Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

La redazione de “La Notizia di Ginevra” augura lunga vita a questo gruppo di donne e uomini che, con le loro penne nere, continuano a portare avanti un messaggio di pace, solidarietà e impegno civico, mantenendo vivi i valori storici e identitari italiani.