All’estero ha vinto il sì. In Svizzera il no di un soffio!

Con i risultati totali del voto referendario sono arrivati anche i risultati del voto all’estero. Hanno votato 1.563.584 su 5.478.839 aventi diritto. Ha vinto il sì in totale con il 56,34%. No vincente in Europa. In Svizzera il no ha vinto con il 50,85% con la più alta partecipazione al voto nella Ripartizione Europa: 30,73%.

Sul portale del Ministero dell’Interno Eligendo sono stati pubblicati i dati dettagliati sul voto referendario che si è svolto in Italia e all’estero. Complessivamente ha votato il 58,9 per cento degli italiani. E il no ha vinto nettamente con il 53,23%. Con una differenza di quasi 2 milioni di voti la riforma voluta dal governo guidato da Giorgia Meloni è stata bocciata nelle urne.

All’estero è prevalso il sì con il 56,34%. I voti favorevoli alla riforma sono stati 803.632 mentre i no sono stati 622.652. Complessivamente hanno votato 1.563.377 dei 5.478.377 aventi diritto. Le schede nulle sono state 120.584, le schede bianche 16.075 e le contestate 434.

Non ovunque però ha vinto il sì. In Europa la vittoria del no è stata netta con il 56,24%: 405.358 no contro i 315.418 si. Una vittoria ampia grazie al voto in Francia, nel Regno Unito e in Germania. In Svizzera il no ha vinto per un soffio: 50,85% di no a fronte del 49,15% di sì. Una differenza di poco più di 2.500 voti. Anche la partecipazione è stata molto alta: ha votato il 30,73%: 167.162 su 543.932.

Il dato di partecipazione al voto in Svizzera è il più alto: in Germania il 22,32%, in Belgio il 17%, in Francia il 30,3%, in Regno Unito il 26,69%, in Spagna il 27%.

Il sì ha vinto nelle altre tre ripartizioni: America Meridionale, America Settentrionale e Asia, Africa, Oceania e Antartide.

Il dato più alto del sì è in Argentina, con il 72% di sì e una partecipazione al voto del 37,13 per cento: 323.368 votanti su 870.882 aventi diritto.

L’alta partecipazione al voto degli italiani all’estero, al di là del sì e del no, segna il grande attaccamento alla democrazia italiana e allo spirito partecipativo degli emigrati.

Fonte: elezioni.interno.gov.it