Poco dopo le 8:00, la polizia ha ricevuto una segnalazione via e-mail di una minaccia contro l’edificio scolastico di Bürgli, a Wallisellen, nel cantone di Zurigo.
Il personale di emergenza della Polizia cantonale di Zurigo e della Polizia cittadina di Wallisellen è intervenuto immediatamente. Dopo essersi consultato con la Polizia cantonale di Zurigo, il distretto scolastico di Wallisellen ha deciso di evacuare l’intero complesso scolastico di Bürgli. Gli oltre 500 studenti e insegnanti sono stati inizialmente scortati in una sala polivalente e sorvegliati.
L’edificio scolastico è stato perquisito alla ricerca di oggetti pericolosi dai cani poliziotto della polizia cantonale di Zurigo e Argovia, dalla polizia cittadina di Zurigo e dagli specialisti dell’Istituto forense di Zurigo (FOR).
Non sono stati trovati oggetti sospetti all’interno o nei dintorni dell’edificio scolastico, che è stato riaperto alle 15:20. Le lezioni scolastiche non sono riprese venerdì. In collaborazione con i vigili del fuoco di Wallisellen, le strade circostanti il complesso scolastico di Bürgli hanno dovuto essere chiuse a causa della minaccia. La chiusura è stata revocata intorno alle 15:30.
L’immediata e approfondita indagine della Polizia cantonale di Zurigo ha portato all’arresto di una sospettata venerdì pomeriggio. La presunta autrice della minaccia, una donna svizzera di 28 anni, è stata deferita alla Procura di Winterthur/Unterland dopo essere stata interrogata dalla polizia. Le circostanze esatte del crimine e i retroscena non sono ancora stati chiariti; le relative indagini sono in corso. La sospettata è stata nel frattempo sottoposta a custodia cautelare in carcere dal Tribunale per le misure coercitive. Come di consueto, fino alla conclusione definitiva del procedimento si applica la presunzione di innocenza.

