“Dopo dieci anni di attesa, la Casa d’Italia di Zurigo torna finalmente a vivere. Con l’inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027 nei locali appena ristrutturati dell’edificio storico, si apre una nuova e importante pagina nella storia della presenza italiana a Zurigo”. Queste le parole significative che si leggono nel comunicato ufficiale del Consolato Generale d’Italia di Zurigo.
L’importanza dell’evento è stato colto anche dall’Agenzia italiana Ansa, che ha dato ampio rilievo alla notizia.
“L’avvio delle attività scolastiche – continua il comunicato – costituisce un primo, fondamentale risultato, destinato a essere seguito nei prossimi mesi dal completamento della restituzione alla piena funzionalità dell’intero complesso. In autunno sarà infatti inaugurata anche la parte dell’edificio destinata ad accogliere il Consolato Generale, l’Istituto Italiano di Cultura, il desk attrazione Investimenti dell’ICE e il Comites”.
Prestigiosa proprietà demaniale di quasi 3.000 metri quadrati
“Si tratta dunque di un progetto che va ben oltre la semplice ristrutturazione di un immobile. La rinascita della Casa d’Italia rappresenta – viene sottolineato – un importante investimento strategico compiuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per valorizzare una prestigiosa proprietà demaniale di quasi 3.000 metri quadrati, restituendole pienamente il ruolo di grande polo istituzionale, culturale e scolastico italiano in Svizzera.
«Quella di oggi è una giornata che abbiamo atteso a lungo», ha dichiarato il Console Generale d’Italia a Zurigo, Mario Baldi. «L’inizio dell’anno scolastico nella Casa d’Italia appena ristrutturata è un risultato importante, anche se ancora parziale, perché rappresenta il primo passo verso la completa rinascita della Casa d’Italia. Oggi restituiamo questo edificio alle scuole italiane e ai nostri studenti; nei prossimi mesi completeremo il trasferimento delle altre istituzioni italiane che troveranno qui la loro sede».
Le parole del Console Generale Mario Baldi
“L’inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027 assume pertanto anche un forte valore simbolico. I primi a rientrare nella Casa d’Italia sono i giovani, gli studenti delle scuole italiane, ai quali viene restituito uno spazio moderno e funzionale, inserito però in un edificio carico di storia e profondamente legato alla presenza italiana in Svizzera”.
“Un patrimonio storico recuperato – termina il comunicato con il richiamo all’emigrazione italiana – un importante investimento dello Stato italiano e un simbolo della presenza dell’Italia nel cuore di Zurigo che, finalmente, torna a vivere”.
Fonte: Consolato Generale d’Italia Zurigo

