A Crans-Montana, strage durante la festa di Capodanno!

«Party per under 17, vittime non identificabili per le gravi ustioni». Tajani: “Non possiamo escludere che tra i morti ci siano italiani”

Una notte di festa si è trasformata in una delle peggiori tragedie degli ultimi anni nelle Alpi svizzere. Un’esplosione devastante si è verificata poco dopo la mezzanotte all’interno di un bar–locale notturno di Crans-Montana, rinomata stazione sciistica del Canton Vallese, durante i festeggiamenti per il Capodanno.

Il bilancio provvisorio è drammatico: almeno 40 morti e decine di feriti, molti dei quali in condizioni gravissime. Diverse vittime risultano non ancora identificabili a causa delle estese ustioni riportate.

La testimonianza: «Una carneficina»
Una giovane testimone, uscita miracolosamente illesa, ha raccontato ai media locali: «È stata una carneficina. I ragazzi uscivano dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti, altri urlavano cercando amici e fratelli. Scene impossibili da dimenticare».

Le immagini diffuse sui social mostrano vetri in frantumi, macerie e mezzi di soccorso ovunque, mentre la zona è stata completamente isolata dalle forze dell’ordine.

Tajani: «Possibili vittime italiane»
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha dichiarato: «Stiamo seguendo la situazione con la massima attenzione. Al momento non possiamo escludere che tra le vittime ci siano cittadini italiani. Le nostre ambasciate sono in contatto costante con le autorità svizzere».

Molti giovani stranieri, infatti, trascorrevano le vacanze di fine anno a Crans-Montana, meta molto frequentata anche da famiglie e comitive italiane.