45 anni fa il terremoto in Irpinia e Basilicata!

In ricordo del tragico terremoto del 1980 che colpi l’Irpinia (Campania) e parte della Basilicata. Comunicato stampa redatto e diramato dalla Federazione Lucana in Svizzera tramite il Presidente Giuseppe Ticchio.

Sono passati 45 anni dal tragico terremoto che colpì l’Irpinia (Campania) e parte della Basilicata il 23 novembre 1980. La Federazione delle Associazioni Lucane in Svizzera desidera ricordare quel tragico evento sia con chi quell’evento l’ha vissuto sulla propria pelle sia con le giovani generazioni che ne hanno solo sentito parlare.

Mentre i nostri famigliari e corregionali stavano vivendo il dramma del terremoto sul territorio regionale, noi in Svizzera ci impegnavamo a fare il nostro meglio con le strutture associative di

MOBILITAZIONE IMMEDIATA IN SVIZZERA
Infatti, in breve tempo partì una campagna di sensibilizzazione di soccorsi immediati, così nell’arco di pochi giorni partirono dalla Svizzera per la Basilicata dei camion pieni di beni di prima necessità per le popolazioni terremotate.

Tutto ciò fu anche possibile grazie alla generosità del Popolo Elvetico che laboriosamente insieme a noi si unì in una corsa contro il tempo. In quelle ore e giorni post-terremoto sia per chi lo viveva sul territorio sia chi lo viveva a distanza, capimmo che la tragedia era di proporzione elevata.

L’EVENTO STRAVOLSE IL FUTURO DI UN POPOLO
Quel tragico evento cambiò la morfologia del territorio e il futuro di un popolo. Siccome parliamo degli anni ottanta dove comunicare con i propri cari era un’impresa non facile, impiegammo giorni prima di avere notizie certe dal territorio.

In tanti decisero di partire subito per i propri paesi d’origini già la stessa sera del terremoto pur di aiutare e sostenere fisicamente e moralmente in prima persona i propri famigliari e non solo.

In quei momenti tragici anche la temperatura smise di essere clemente con le popolazioni colpite dal terremoto. Scese drasticamente, così si passò dalle belle giornate pre-terremoto alle giornate fredde e piovose del post-terremoto, addirittura nei paesi di montagna cadde anche la neve.

LASCIARE TESTIMONIANZE AI GIOVANI
Perciò oggi con questa nota è nostro dovere ricordare e lasciare ai posteri, testimonianze di quel biblico evento ai nati post-terremoto e lasciare loro immaginare un dramma virtuale di quel tragico evento.

Mentre le immagini di repertorio sul terremoto sono rimaste impresse nella mente di ognuno di noi, quali testimoni vicini e lontani della tragedia, tanti esempi di solidarietà dal mondo intero non sono mancati di esserci.

Sopratutto le immagini, o per meglio dire, l’abbraccio dell’allora Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini a tutta la popolazione colpita dal sisma. Così come l’abbraccio e la vicinanza di Papa Giovanni Paolo II, che con lo stesso spirito del Presidente Sandro Pertini nei giorni che seguirono visitò i luoghi del disastro.

SOLIDARIETÀ DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA
Ritornando sul fronte Svizzero S.E. l’Ambasciatore Dottor Rinieri Paulucci di Calboli convocò con urgenza presso l’Ambasciata Italiana di Berna le Federazioni di riferimento, Lucana e Campana, compreso i responsabili del mondo dell’emigrazione Italiana in Svizzera, coordinato all’epoca dal Comitato Nazionale d’Intesa (CNI) per costituire il Comitato Pro Basilicata e Campania.

Il comitato fu costituito con lo scopo di rappresentare un punto di riferimento Istituzionale, come l’immediata risposta all’urgenza della tragedia. Come principio non si propose solo l’emergenza immediata, ma guardò verso prospettive future di quei territori colpiti dal terremoto.

L’intento del Comitato è stato quello di guardare al futuro dei territori colpiti con iniziative concrete. Raccolse una ragguardevole somma in Franchi Svizzeri e di comune accordo con il Comitato decise di finanziare quattro cooperative sul territorio, con l’intento di creare futuri posti di lavoro in loco per la popolazione residente al fine di arginare lo spopolamento.

SOSTEGNO AI PROGETTI DI LAVORO IN LOCO
Furono finanziate tre cooperative in Campania e una in Basilicata. Per qualche anno hanno funzionato a gonfie vele, poi un po` lo scemare dell’entusiasmo iniziale, ma soprattutto la pesante burocrazia Italiana, che ci trasciniamo ancora oggi, ha decretato il colpo mortale alle citate cooperative.

Le cose da ricordare sono tante, il materiale non ci manca di certo, però il nostro obiettivo di questo ricordo sintetico è: lasciare in eredità alle nuove generazioni una data da non dimenticare, che ha segnato la storia delle due regioni e dell’Italia intera.

Infine è doveroso ricordare che il Consiglio Federale decise di rilasciare diversi permessi di soggiorni a carattere umanitari per venire incontro alla popolazione delle due aree terremotate, sia relativi al ricongiungimento famigliare come gli anziani, che per i giovani studenti per far fronte all’emergenza terremoto. Molto di loro sono rimasti definitivamente in questo paese.

RICORDARE AI GIOVANI IL RUOLO ASSOCIATIVO
Ricordare questo 45esimo anniversario è l’occasione per sollecitare le nuove generazioni a continuare il cammino di queste storiche forme concrete d’Associazionismo, come noi abbiamo fatto con chi ci hanno preceduti, a seguire noi stessi che abbiamo contribuito a fare la storia della Svizzera, dell’Italia e dei nostri Comuni.

Un riconoscimento che oggi ci viene negato per effetto della nuova legge n. 74 del 23 maggio 2025 sulla cittadinanza nella trasmissione “JURA SANGUINUS” ai bimbi Italiani nati all’estero.

Per far in modo che questo scempio non diventi prassi istituzionalizzata da parte nostra come Lucani in Svizzera sollecitiamo la regione Basilicata attraverso la Commissione Regionale Lucani nel mondo a riallacciare contatti concreti per dare dignità a un popolo in cammino. Quei contatti che ultimamente si sono molto sfilacciati.