Aveva iniziato bene Jannik Sinner oggi a Melbourne la semifinale del primo slam del 2026 contro il campione serbo Novak Djokovic. Prima set vinto per 6-3. Poi subisce Djokovic al secondo set e perde per 6-3.
Non si abbatte il tennista azzurro numero due al mondo e vince il terzo set per 6-4. Dall’altra parte però c’è un giocatore 38enne che non molla mai e conquista il quarto set con lo stesso punteggio: 6-4.
Si va al quinto e decisivo set. Sinner macina un’infinità di punti con il servizio. Complessivamente realizza 26 ace, suo record personale. Però, spreca tanto, anzi troppo. E Djokovic non lo perdona e lo batte per 3 set a 2 vincendo il quinto set per 6-4.
Jannik Sinner ha avuto 18 palle break, ma ne ha realizzate solo 2. Cosa significa? Che nei momenti decisivi è mancata la lucidità. Il dominio straripante di Sinner è indicato anche dai 12 punti in più realizzati rispetto a Djokovic.
È andata così. Sinner nella dichiarazione finale non ha negato cosa è successo: “Ho avuto molte occasioni, non sono riuscito a sfruttarle e questo è il risultato. Il tennis è così, come le montagne russe”.
Domenica la finale degli Australian Open la faranno Carlos Alcaraz e Novak Djokovic.

